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RISVOLTO


JIM THOMPSON, una biografia selvaggia - Robert Polito

 


JIM THOMPSON, una biografia selvaggia Jim Thompson, una biografia selvaggia è la storia della vita picaresca del più dostoevskiano degli scrittori noir: bruciato da una dieta a base di alcol, sigarette e anfetamine, devastatato dagli infarti e dai colpi apoplettici, Thompson si spense stremato e solo a Hollywood, lasciandosi letteralmente morire di fame. Polito ricostruisce per noi la vita lo scrittore (1906 -1977), attraverso materiali e testimonianze di prima mano, fornite da sua moglie e dalle stesse figlie, ma anche da scrittori, editori e registi. Schiacciato dalla figura del padre – uno sceriffo violento e corrotto come tanti personaggi dei suoi romanzi – e perennemente impegnato nella ricerca di un’occupazione stabile durante gli anni durissimi della Grande Depressione, Thompson fu di volta in volta manovale, giornalista, gestore di una sala cinematografica, attore, scrittore per riviste “true crime”, fattorino d’albergo, operaio nei campi petroliferi. Tutte esperienze che confluiranno nelle pagine tormentate dei suoi libri, popolati da creature ambigue di un’America sconfitta dal suo stesso sogno, vittime ma al tempo stesso anche artefici della propria dannazione, e cioè criminali, falliti, e rifiuti sociali indegni di qualunque redenzione. Oltre a ripercorrere in parallelo la vita e le opere letterarie di Thompson, Polito racconta il tormentato rapporto dello scrittore con Hollywood. Esemplare il sodalizio con Stanley Kubrick: il regista newyorkese ingaggiò Thompson per la sceneggiatura di Rapina a mano armata (1955), ma alla fine non riconobbe i debiti che aveva con lo scrittore, che si vide assegnare soltanto i “dialoghi aggiuntivi”. Ciò nonostante Thompson collaborò anche alla sceneggiatura del successivo "Orizzonti di gloria" (1957). Molti altri registi si sono ispirati alle opere di Thompson: Sam Peckinpah girò "Getaway!" (1972) con Steve McQueen, tratto da In fuga; Bertrand Tavernier realizzò "Colpo di spugna" (1981) con Philippe Noiret e Isabelle Huppert, dall’omonimo romanzo; fino al più recente "Rischiose abitudini" (1990) di Stephen Frears con Anjelica Huston, Annette Bening e John Cusack, tratto da I truffatori, che ottenne quattro nomination all’Oscar.
Jim Thompson, una biografia selvaggia è il racconto duro e appassionato della vita di uno scrittore che, come ha scritto Stephen King, “ha saputo catturare meglio di chiunque altro lo spirito del suo tempo e quello della seconda metà del Ventesimo secolo: il vuoto, l’alienazione, la fine del sogno americano”.

 


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