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RISVOLTO


QUANDO LE ANIME SI SOLLEVANO - Madison Smartt Bell

 


QUANDO LE ANIME SI SOLLEVANO L’anima dell’isola e del sangue
di Goffredo Fofi


Avete mai letto Via col vento? Fu la risposta sudista all’offesa intollerabile del nord, la risposta di una donna al romanzo di un’altra donna che, con i poveri mezzi di un Ottocento umanitario e pietoso, aveva osato schierarsi non dalla parte delle rivolte (Nat Turner, John Brown), ma da quella dei mansueti Zio Tom che sarebbero rimasti fedeli al loro buon padrone se, appunto, egli fosse stato buono. Smartt Bell si spinge più a sud e forse, parlando d’altro, vuole parlare anche ai suoi e dei suoi. Non si citano i romanzi della Beecher Stowe e della Mitchell per caso. In mancanza di grandi epopee, di grandi romanzi dell’Ottocento sui “territori d’oltremare”, francesi o d’altri padroni, che non potevano venir scritti dagli schiavi, e in attesa che fossero i figli o i nipoti degli schiavi a poterlo fare, la letteratura ha cercato l’intreccio con le conseguenti difficoltà di scelta tra una comunicazione colta e una propaganda messa in moto attraverso la partecipazione sentimentale del lettore alla storia che è raccontata.

Smartt Bell scrive oggi, e la coscienza della storia e dei suoi dilemmi non lo esime dalla necessità (o dal piacere) del racconto che conquista. Il cuore del racconto, il simbolo dell’impossibilità, è lo “Spartaco nero” Toussaint Louverture che non accetta né il bianco né le ambiguità del mulatto e vive e riflette la vittoria e la sconfitta. Alla lunga vinceranno i mulatti (Pétion, Boyer), poi l’Hispaniola suddividerà definitivamente l’isola in due Stati senza più Europa, ma con gli Usa alle spalle imponenti e corruttori. Toussaint è il vinto e lo schiavo che si è fatto esperto di cose militari, di diritto e di amministrazione, che ha voluto sognare un’indipendenza reale con i mezzi che gli dava la Storia, la sua storia. Ma non gli è bastato cercare la politica e praticarne gli usi, l’altra parte – i bianchi, l’Europa, e più tardi il grande Paese oltre il Golfo del Messico – non ha accettato ciò che da questo poteva derivare. Le parole dei bianchi mentono, la grande Rivoluzione voleva parlare per tutti ma non ha voluto che altri parlassero per sé, in vista di un incontro vero, di un crocevia di armonie. La vecchia isola divisa tra Haiti e Santo Domingo è un Paese tuttora tragico, tra ricchi troppo ricchi e poveri troppo poveri, con i ricchi che sono bianchi, neri, mulatti e i poveri che sono solo neri. Insegna qualcosa la Storia? Ben poco, ma ciò non toglie che i “crocevia” di Smartt Bell ci appartengano e che il loro cupo orizzonte sia anche il nostro.

 


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